IL RUOLO DEL LEADER NEL TANGO

Hombres bailando tango en el río 1904 copy

Il Tango nasce tra il 1880 e il 1900 a Buenos Aires e racchiude dentro di sé la cultura di almeno tre continenti: l’America, dove questo ballo è nato e si è sviluppato; l’Europa, con i suoi emigranti che hanno contribuito fortemente alla sua creazione e l’Africa, che a livello ritmico ha influenzato molto la sua nascita. Nasce come ballo introverso, inizialmente ballato tra uomini soli, poi danzato nei bassifondi di Buenos Aires “a dieci centesimi il giro compresa la dama” (Borges); infine il tango spopola nei salotti europei dei primi del Novecento, in forme più eleganti e stilizzate.

Originariamente, quindi, il tango veniva ballato tra soli uomini, per poi passare nelle osterie e nei bordelli di Buenos Aires. Gli adepti si incontravano in bar per bere, suonando e ballando. La sensualità e l'eroticità del Tango fecero ben presto nascere l'identificazione fra la capacità di ballarlo bene e la mascolinità e il machismo. Gli uomini si insegnavano trucchi e segreti l'uno con l'altro, esercitandosi fra di loro. Jorge Luis Borges, il grande scrittore sudamericano, così esprimeva questo concetto: <<Nessuno può dire in quale città il tango sia nato, Buenos Aires, Rosario o Montevideo, ma tutti sanno in quale via - la via delle prostitute>>. Alla base del ballare tra uomini ci sono motivi completamente diversi che si sono intrecciati, determinando questo fatto insolito per altre culture. Intanto, l’impossibilità di avere accesso a donne; il tango, soprattutto, in origine è stata danza dei poveri, della ‘classe inferiore’, che aveva meno accesso ai luoghi dove si ballava il tango, era abbastanza comune per le coppie ballare all’aperto e, ovviamente, era inaccettabile per le donne ballare per le strade: la vicinanza di uomini e donne in pubblico veniva considerata come uno scandalo. Una certa percentuale di uomini andarono in luoghi dove era permesso ballare, le milonghe, ma molti altri, a causa di mezzi limitati, non ebbero altra scelta se non quella di continuare a ballare per le strade. A quel punto, l’unica possibilità era quella di ballare con altri uomini. Inoltre, gli uomini superavano le donne a Buenos Aires agli inizi del 1900, per cui la concorrenza era agguerrita e spietata. Lontano dalle donne, poi, i giovani potevano perfezionare le loro abilità per lungo tempo andando a praticare tra soli uomoni, fino a che non fossero stati pronti e fiduciosi per entrare nella pista per coppie, dove, inevitabilmente, solo ballerini molto buoni erano accettati. Normalmente ci voleva circa un anno perché un uomo venisse promosso a leader. Infine, il tango era considerato immorale da parte della classe superiore e dalle autorità, ci fu un’iniziativa formale per chiudere tutti i caffè e per vietare di suonare musica di tango per le strade. Per esempio, nel 1916 fu approvata una legge a Buenos Aires che vietava ballare tra uomini nei locali per la danza. Si tentò quindi lentamente di sradicarlo dall’Argentina. La legge per il suffragio universale del 1912 condusse ad una maggiore integrazione delle classi popolari e il tango conquistò una nuova libertà. Ognuno voleva ballare. Ognuno voleva essere visto ballare. Era diventato più popolare di prima, aveva conquistato l'alta società, per cui vennero organizzate feste di tango e aperte sale da ballo per soddisfare la crescente domanda e la sua fama ben presto varcò i confini del Sud America. Ma nonostante lo si potesse nuovamente danzare alla luce del sole, il tango aveva ormai acquisito il sapore di un frutto proibito. Attualmente ballare tra uomini è ancora praticato, ed è molto utile e consigliato da tutti i maestri per raffinare la tecnica. Ma lo stesso può dirsi del ballo tra donne, imparando infatti il ruolo dell’uomo, sarà più semplice capirne i comandi. Inoltre, quasi inutile a dirsi, dal momento che il numero di donne oggi in milonga è superiore a quello degli uomini, si rischierà meno di restare sedute. Tango Lab Catania ha inaugurato il Primo Seminario " PER DONNE ": un corso dedicato alle donne che vogliono imparare il ruolo da leader, ossia il ruolo che abitualmente ha l'uomo. <<Oltre ad essere utile e divertente, potrebbe diventare una risorsa in serate in cui molte donne non riescono a ballare e, ahimè, fanno da panchina >>, ha commentato Francesco Furnari, soddisfatto della nuova iniziativa, i cui dettagli sono sul sito Tango Lab Catania.

Pillole di Tango, http://www.tangolabcatania.it/


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